No sugar

Fino ad alcuni anni fa lo zucchero veniva considerato come un componente energetico e salutare della nutrizione, indispensabile per il funzionamento del cervello, per fortuna oggi abbiamo capito che non è proprio così.
Si pensava infatti che i danni da abuso di zuccheri fossero limitati alla carie ai denti e al pericolo di ingrassare.
Di conseguenza l’idea era che bastasse lavarsi regolarmente i denti e fare attività fisica per annullare gli effetti negativi degli zuccheri. 

Oggi, dopo tanti anni e tanti studi e scoperte scientifiche, sappiamo che i danni provocati dagli zuccheri sono molto più profondi e coinvolgono il nostro organismo a tutti i livelli. 

Diversi tipi di zucchero

Per ottenere lo zucchero bianco utilizzato nelle nostre tavole si parte dalla barbabietola o dalla canna da zucchero nelle quali si estrae il succo zuccherino grezzo che è sottoposto a complesse trasformazioni industriali.
Il primo processo è una prima depurazione viene fatta con latte di calce, la quale provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio.
Questo primo prodotto, successivamente, viene trattato con anidride carbonica per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, e con acido solforoso per eliminare il colore scuro.
Infine questo prodotto viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Si arriva così allo zucchero grezzo.
Nella seconda fase di lavorazione, lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene. Si ottiene così lo zucchero bianco utilizzato per addolcire le preparazioni alimentari.

Già come viene prodotto questo zucchero basterebbe per capire che non è un prodotto salutare per il nostro organismo.
In media un italiano consuma 25 kg di zucchero l’anno, non soltanto aggiunto come dolcificante, ma anche attraverso il consumo di prodotti confezionati dolci e non (si trova infatti anche in preparati per minestroni e zuppe, insaccati, in salse come maionese e ketchup…), bevande zuccherine, ecc.
Secondo una statistica fatta dalla rivista “The Lancet” il 68% dei cibi lavorati industrialmente contiene zucchero aggiunto. Questo vuol dire che spesso e volentieri mangiamo zucchero anche quando non ce ne rendiamo conto.

zuccheri aggiunti

Ogni giorno in media si consumano circa 15 cucchiaini di zucchero aggiunto, dalle fonti più disparate.
Infatti durante la produzione industriale, lo zucchero viene aggiunto al cibo per esaltarne il sapore, la consistenza, la durata di vita o altre proprietà.
Sfortunatamente i produttori di cibo spesso nascondono la quantità totale di zucchero inserendolo con nomi molto diversi nella lista degli ingredienti.
Lo zucchero aggiunto è di solito un mix di zuccheri semplici come glucosio, fruttosio o saccarosio.
Altri tipi, come il galattosio, il lattosio e il maltosio, sono meno comuni, quindi meno riconoscibili in etichetta. 

Lo zucchero per poter essere assimilato e digerito, ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) e le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura. Questo nel tempo favorisce la comparsa di malattie ossee quali: artrite, osteoporosi e carie dentarie.
Altri effetti negativi dati dal consumo di zucchero bianco sono:  processi fermentativi con la produzione di gas, tensione addominale, alterazione della flora batterica, riduzione delle difese immunitarie, aggravamento dell’asma, acidificazione del corpo, promozione e peggioramento delle malattie cardiache, del diabete, dei calcoli biliari, dell’ipertensione e di alcuni tipi di cancro (mammario e ovarico). 

carboidrati

Zucchero e glicemia 

Ogni pasto o snack ricco di cereali e zuccheri di solito genera un rapido aumento del glucosio nel sangue.
Per compensare questo fenomeno, il pancreas secerne insulina nel torrente sanguigno che abbassa i livelli di zucchero nel sangue per proteggere l’organismo.
L’insulina è anche molto efficiente nell’attività di abbassare gli zuccheri nel sangue trasformandoli in grassi.
Quindi più ne secerne, più ingrassi.
Sfortunatamente, se si consuma una dieta ricca di carboidrati e cereali, i livelli di zuccheri nel sangue saranno di conseguenza alti e con il tempo si diventerà insensibili all’insulina e sarà necessaria una quantità sempre più alta perché il suo lavoro avvenga efficacemente.
Questo potrebbe, a lungo andare, portare ad una condizione di insulino resistenza o anche di diabete.
Ma come mostrano i nuovi studi, gli effetti di questo ciclo zucchero/insulina cominciano a mostrarsi ancor prima che si sia innescata la resistenza all’insulina.
Il problema relativo allo zucchero bianco non riguarda solo i diabetici.
Il saccarosio è dannoso non solo perché fa alzare la glicemia, ma perché il fruttosio che contiene ostacola il funzionamento dell’insulina. Inoltre, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci impedisce di mangiare quando non ce n’è più bisogno. 

Ora conosci quali sono i danni dello zucchero sul tuo organismo, cercare di superarne la dipendenza gioverà sicuramente alla salute

Le alternative naturali allo zucchero bianco

zucchero di canna integrale

ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
Il primo valido dolcificante naturale è lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (o panela o mascobado o rapadura o melado de acùcar), è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna. È tipico del Brasile, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido. Questo è dovuto alla presenza di magnesio e potassio che essendo igroscopici catturano l’umidità dall’aria.

alternative al saccarosio, il miele

MIELE
Il miele é un altro dolcificante naturale con innumerevoli proprietà benefiche, oltre ad essere un perfetto energetico naturale; non bisogna esagerare però, in quanto contiene fruttosio in forma libera.

SCIROPPO D’ACERO
È prodotto dalla linfa estratta dall’acero appunto. Dal sapore molto dolce, è adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.

MALTO D’ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS
La miglior alternativa al saccarosio é costituita dal malto e dagli sciroppi ottenuti dalla germinazione dei cereali. Hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all’organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al saccarosio.
Il malto d’orzo viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato.
Hanno meno capacità dolcificante del miele o dello sciroppo d’acero ma sono molto più adatti alla dolcificazione quotidiana.

MELASSA
Anch’essa deriva dallo zucchero di canna o di barbabietola e contiene saccarosio, fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali. Non è facile da trovare in Italia, ad esempio il prodotto messo in commercio come “melassa dolce di Panela” (come si può leggere anche sulla confezione) non è melassa, ma zucchero Panela reso liquido grazie all’aggiunta di acqua. Se acquistate una melassa dovete fare particolare attenzione al fatto che sia di provenienza biologica, altrimenti nel vostro dolcificante si troveranno sicuramente residui dei composti chimici utilizzati per l’estrazione dello zucchero.

SCIROPPO DI MELE
Ricchissimo di vitamine e sali minerali e molto digeribile adatto soprattutto alla preparazione dei dolci.

SUCCO D’AGAVE
Estratto dalla linfa della pianta d’agave, é ricchissimo di sali minerali ed oligominerali. Il problema è accertarsi che sia di primissima qualità e non sottoposto a procedimenti chimici dannosi. Cosa non facile, meglio dunque scegliere un’altra tra le alternative proposte.

SUCCO D’UVA
Deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio e in realtà ha un sapore molto caratteristico che non risulta essere apprezzato in ogni situazione.

AMASAKE
L’ AMASAKE è un’altro dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa, inoltre può essere utilizzato anche da solo come magnifico dessert!

stevia

STEVIA
Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un’elevata presenza di saccarosio. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po’ meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè. Quella che si trova generalmente in commercio é spesso purificata a tal punto che non contiene più le sostanze ma solo il potere dolcificante che é 40 volte superiore a quello dello zucchero bianco. Quando la acquistate accertatevi della provenienza e della sua lavorazione.

ZUCCHERO DI COCCO
Nella nuova frontiera dei dolcificanti naturali un posto d’onore occupa sicuramente lo zucchero di cocco, realizzato dai fiori della palma. Vale la pena precisare che non si tratta della palma da cui si estrae il tanto discusso olio ma dei fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio e che racchiude tante sostanze nutrizionali importanti per il nostro organismo come potassio e zinco.

Con tutte queste valide alternative allo zucchero non avrete più scuse per continuare ad usare lo zucchero bianco!

Un abbraccio
Nirvana

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