Sale da cucina, scopriamo cosa nasconde

Il sale è uno degli alimenti più antichi e più utilizzati nella storia dell’uomo: in cucina, nella conservazione dei cibi, come curativo per la salute e veniva utilizzato anche come forma di pagamento (da qui la parola “salario”)
È un elemento davvero prezioso! Conoscerlo è il primo passo per utilizzarlo al meglio.


I benefici che apporta sono molteplici: incide sulla trasmissione degli impulsi nervosi, regola la pressione e interviene nello scambio dei liquidi corporei.
Senza contare tutti gli usi che si possono fare del sale se applicato sulla pelle. Il sale caldo allevia i dolori muscolari, depura dalle tossine in quella zona, favorisce il drenaggio dei liquidi, leviga l’epidermide. 

Ma il comune sale da cucina maggiormente usato è il cloruro di sodio che ha origine dal sale marino; questo una volta raccolto subisce un processo di raffinazione che porta alla perdita di ben 82 elementi, tra questi importanti minerali quali calcio, magnesio, potassio e iodio: si ottiene così il sale a base di cloruro di sodio di colore bianchissimo.
Questo sale ricco solo di sodio e di cloro, non solo è povero di elementi nutritivi ma causa anche un effetto di sottrazione, all’interno del nostro organismo, anche di altri minerali e microelementi presenti in esso.

Sale da cucina, scopriamo cosa nasconde


Oltre a questo effetto negativo, purtroppo, ne abbiamo molti altri dovuti al suo consumo eccessivo, infatti in media ogni soggetto supera la dose massima di un kg all’anno di assunzione arrivando fino a 10Kg (l’assunzione giornaliera si dovrebbe aggirare intorno ai 4-5 mg).
L’uso eccessivo di sale è causato anche dal consumo di diversi prodotti confezionati, come snack, patatine che ne contengono in abbondanza e questo eccesso può provocare: pressione alta, cattiva digestione, insonnia, tic nervosi, stanchezza cronica, ritenzione idrica, perdita di calcio nelle ossa. 

SALE IODATO

Dopo aver eliminato una notevole quantità di minerali e oligoelementi preziosi, l’uomo aggiunge un solo minerale: lo iodio.  
In etichetta è difficilmente menzionata la quantità aggiunta, solitamente l’additivo utilizzato è lo iodato di potassio in concentrazione di 50 mg per kg di sale.  
Ma nessuno conosce con precisione la quantità di iodio indispensabile per evitare problematiche connesse alla tiroide. Ogni individuo ha una necessità differente di pochi milligrammi al giorno.

Sale da cucina, scopriamo cosa nasconde

Senza contare che il fatto di assumere iodio addizionato non significa che il nostro organismo abbia la possibilità di utilizzarlo correttamente. 

Il sale iodato viene utilizzato da panettieri, gastronomie, ristoranti, industrie alimentari. Nei preparati industriali non è neppure obbligatorio indicarne la presenza; perfino gli animali vengono nutriti con mangime arricchito di sale iodato, assumiamo iodio ogni volta che mangiamo qualcosa, dalla pizza alla scatola di fagiolini.
Ma che senso ha usare un sale raffinato a cui è stato tolto tutto, iodio naturale compreso e poi riaggiunto? Perché rinunciare allo iodio naturale a favore di derivati chimici certamente non puri? 

Il sale naturale contiene già tutti gli elementi utili alla nostra salute. 

E poi da dove arriva tutto lo iodio aggiunto al sale? 

Esistono aziende specializzate che riciclano lo iodio dei rifiuti speciali. Disinfettanti, inchiostro, mezzi di contrasto per radiografie, sostanze velenose. 

Sale da cucina, scopriamo cosa nasconde

Cosa possiamo fare per evitare queste problematiche? Ridurre l’apporto di sale aumentando le spezie e le erbe aromatiche che danno più sapore ai nostri piatti, abolendo il sale raffinato e sostituendolo con quello integrale che contiene molti più sali minerali quali: iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, ecc. in modo equilibrato, che non ritroviamo nel cloruro di sodio, in più non essendo raffinato non abbiamo il rischio della presenza di sostanze chimiche utilizzate nella raffinazione del sale.

La differenza del sale marino integrale, rispetto a un sale bianco classico da cucina, risiede proprio nella sua provenienza marina accertata e nell’integrità del materiale. Il suo colore naturale è grigio chiaro, un bianco sporco ed ha una certa umidità. Non ha niente a che vedere con il sale bianchissimo che siamo abituati a vedere in cucina.
Non si tratta più solo di un sale qualunque ma di un vero toccasana per la salute.

Un abbraccio
Nirvana

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