Floriterapia per combattere ansia e stress

Dallo scoppio della pandemia COVID-19, i governi di tutto il mondo hanno adottato misure senza precedenti per fermare la diffusione di questo virus.
I rapidi cambiamenti che abbiamo visto hanno avuto un impatto su quasi ogni aspetto della nostra vita. Non poter incontrare familiari e amici per mesi, fare acquisti online, lavorare da casa con le videoconferenze, indossare le mascherine, annullare le vacanze all’estero: abbiamo dovuto abituarci a fare le cose in modo molto diverso.
Durante questo periodo preoccupante e incerto, a volte può sembrare che le cose non torneranno mai più come erano. 

Ma ci sono state molte pandemie nella storia e la razza umana è resiliente e creativa. Siamo sopravvissuti a guerre e disastri naturali. Se è vero che eventi dirompenti come questo portano a cambiamenti nel modo in cui funziona la società, è anche vero che la maggior parte delle cose rimane più o meno la stessa. E non tutti i cambiamenti sono peggiorativi. 

In che modo una pandemia può portare a un cambiamento positivo? 

Quando la mortale influenza spagnola fece il giro del mondo nel 1918, si diceva che il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso. La prima guerra mondiale stava per finire e con così tante persone in movimento, è stato facile per il virus prendere piede. All’epoca i medici avevano a disposizione pochi trattamenti efficaci contro la nuova malattia e in tutto il mondo ci furono 50 milioni di morti. 

Quanto durerà la pandemia? Nessuno lo sa. Potrebbe finire in pochi mesi o potremmo conviverci per anni. Stiamo vivendo un momento di svolta nella storia e, in effetti, le cose potrebbero non tornare mai più come erano. Ma non sono solo brutte notizie. La “nuova normalità” offre opportunità per uno stile di vita più ecologico, più adatto alle famiglie e per una società più unita. 

Sebbene sia naturale essere ansiosi per la pandemia, è un qualcosa che non possiamo controllare come individui. Preoccuparsi del COVID-19 può essere estenuante e richiede un grande contributo emotivo, soprattutto a chi già soffre di ansia.
Uno dei modi più efficaci per affrontare l’ansia è essere consapevoli delle cose che sono importanti per se stessi. Approfitta di ogni giornata e dedica del tempo ad apprezzare le piccole cose della vita: il caffè mattutino in giardino, una passeggiata nel bosco, preparare una torta con i bambini. 

Se ti preoccupi costantemente che le cose non torneranno mai più come erano, potresti rimanere intrappolato in un ciclo di estrema nostalgia.  

Vivere con l’ansia è difficile. Potresti sentirti solo/a a dover spiegare agli altri cosa state passando. Potresti sentire l’impazienza di chi non capisce la tua condizione. L’ansia può essere cronica e durare per anni, o può essere un momento acuto che passa e se ne va. Se soffri di ansia, è importante imparare a conviverci e adottare delle tecniche che ti aiutino a gestire le sensazioni, quando l’ansia irrompe nella vita di ogni giorno.
L’alternativa è accettare passivamente l’ansia, ma questo peggiorerebbe ancora di più il modo in cui ti senti. È molto meglio affrontare di petto il problema. 

L’ansia è spesso accompagnata dall’incapacità di respirare normalmente. Quando hai un attacco di ansia – simile ad un attacco di panico – cerca di calmare la respirazione. L’obiettivo è quello di rallentare la respirazione e respirare profondamente.
L’ansia tende ad attaccare quando si pensa troppo ai propri problemi. Darsi il tempo di pensare è un modo sicuro e infallibile per lasciare lo spazio ad un attacco di ansia.
Non puoi curare l’ ansia da un giorno all’altro, ma si può agire su sé stessi per migliorare passo a passo la tua vita.  

Il problema di preoccuparsi del futuro è che si spreca tanto tempo ed energia. Quando soffri di ansia, è difficile superarla e goderti il presente.
È un circolo vizioso: i momenti in cui ci sentiamo svuotati di energie sono spesso i momenti in cui diventiamo più ansiosi, lasciandoci suscettibili a ulteriori preoccupazioni. 
Preoccuparsi non porta a nulla. Al contrario, ci lascia più timorosi di cose che potrebbero non accadere mai. 

A livello logico, sappiamo che non possiamo controllare gli eventi del futuro, eppure lo facciamo ancora. La buona notizia è che possiamo imparare a controllare la nostra ansia. 

Fiori di Bach

UN AIUTO DALLA NATURA

L’ansia è uno stato tutt’altro che raro oggi: controllare l’ansia e gli attacchi di panico può essere possibile grazie alla floriterapia: un valido aiuto ce lo ha offerto Edward Bach che ha ideato questo rimedio a base di fiori.
Secondo Bach, si dovevano prendere in considerazione le emozioni e i sentimenti delle persone, senza concentrarsi solo sulla malattia. 
La personalità della persona viene vista nella sua completezza e importanza, e si va a cercare l’equilibro emozionale. 

Ansia e attacchi di panico 

L’ansia è una combinazione di emozioni. Sappiamo che l’ansia non è un fenomeno del tutto anormale, anzi a volte quel pizzico di ansia può servire per non banalizzare situazioni e problemi, permettendo uno stato di attivazione dell’organismo. 

Il più delle volte però, ansia e attacchi di panico ci paralizzano, bloccando la nostra normale quotidianità.
Anche la paura influisce molto sulla nostra vita, forse non ce ne rendiamo ancora conto.
Una persona ansiosa tende alla ricerca immediata di spiegazioni e rassicurazioni, non vede vie di fuga: il tutto in genere si traduce in alcuni tipici fenomeni neurovegetativi, quali l’aumento del battito cardiaco e la frequenza del respiro, come anche le vertigini e la sudorazione. 

I fiori possono donarci benessere psico-corporeo.
C’è da dire che esistono tante diverse tipologie di ansia, ovvero esistono tantissimi motivi che la possono far scaturire, e molte forme sotto cui si manifesta.
Esiste l’ansia da panico, quella da pessimismo, da fobie e ossessioni, l’ansia da prestazione e anticipatoria, come pure l’ansia da stress o quella da trauma e chi più ne ha più ne metta.
Proprio perché l’ansia non è una sola, non esiste un unico Fiore di Bach per trattarla. 

Impatiens

È la pianta ideale per la tensione mentale. È stata la prima pianta scoperta da Bach. Il ciclo vitale di questa pianta parla da sé: Impatiens è impaziente di crescere, di riprodursi, di farsi spazio.
È l’ideale per chi fatica a trattenersi infondere un ritmo veloce ad ogni aspetto della sua vita ed a quella di chi gli sta accanto.
Ogni cosa deve accadere subito e senza ritardo.
È adatta per chi è irritabile, imbronciato, stizzoso. 

Star of Bethlehem

È il fiore di chi si trova in uno stato di profonda angoscia, legato a un trauma, a un evento che ha causato infelicità.
Lo shock di una cattiva notizia, la perdita di una persona cara, il trauma da un incidente ecc, hanno portato questa persona a rifiutare il conforto altrui. Star of Bethlem agisce per questo tipo di ansia.
Antitrauma e antipanico, questo fiore funge da risposta allo shock, restituendo alla persona la presenza di spirito. 

Rock Rose

Rock Rose è il rimedio d’emergenza.
Quando la persona è in preda ad attacchi di panico, Rock Rose interviene là quando tutto sembra perduto e senza speranza.
È il fiore per la depressione senza speranza. 

Oak

Oak è adatto a quelle persone che lottano con tutte le loro forze per guarire.
Oak è il fiore delle perseveranza, proprio perché adatto a quelle personalità che non sentono il bisogno di dormire, di fermarsi, ma che sopravvalutando le proprie energie, rischiano di crollare: è tipico di chi è rigido e che magari soffre di cervicale, proprio perché le tensioni interne esplodono in dolori cronici.
Può essere unito a Olive, adatto a chi è stanco dopo aver provato molta ansia e che non ha più le forze psicologiche per andare avanti.  

Cherry Plum

Cherry Plum sarà in grado di far emergere spontaneità e coraggio.
È il fiore della depressione, di chi ha paura di compiere qualcosa di irrimediabile, anche nel semplice quotidiano.
Questo tipo di paura è la tipica che fuoriesce quando c’è un timore della mente che è molto stanca, la paura di non poter reggere la tensione. 

Aspen

Aspen è per quelle paure sconosciute: la persona non riesce a identificarne il motivo né l’origine di questa paura, non ci sono spiegazioni né giustificazioni.
La tipica ansia immotivata, che neanche la persona che la prova riesce a definire. Aspen, che è uno dei primi alberi, insieme a Cherry Plum, a fiorire in primavera, interviene quando si prova la sensazione che stia per accadere qualcosa di brutto, senza però alcune idea di cosa effettivamente possa essere.
Queste paure imprecisate e vaghe possono terrorizzare sia di notte che di giorno. L’ansia che ne scaturisce è immensa. 

Red Chestnut

Red Chestnut soccorre quelle persone che sono in ansia per gli altri. In genere, questo tipo di personalità non si preoccupa tanto per se stessi, quanto per le persone a cui vogliono bene; soffrono perché temono che possa succedere qualcosa di brutto alle persone che amano: sensibilissimi, captano tutti i segnali che arrivano dall’altro, registrano ogni disagio, ogni aspettativa, ogni disappunto.
 In questo modo le emozioni dell’altro diventano le proprie.
La paura della perdita. 

Agrimony

Chi ha bisogno di questo fiore è una persona che indossa perennemente una maschera: all’esterno c’è serenità, felicità, ma il problema nasce quando bisogna affrontare una difficoltà o un problema.
Ansiosi, tormentati, queste persone preferiscono rifugiarsi della menzogna esterna pur di deprimere gli altri con i loro problemi: queste personalità fanno un po’ pensare ai clown, che sorridono fin tanto che non si tolgono la maschera. 

Cerato

Il Cerato è il fiore della sfiducia di sé, di quelle persone che si affidano troppo al consigli degli altri.
La caratteristica predominante di chi ha bisogno di questo fiore è la mancanza d’autostima.
La mancanza di fiducia in se stessi li porta ad ammirare e fidarsi troppo delle opinioni altrui, perdendo di conseguenza il proprio cammino e innescando dubbi e ansia.
Affidandosi completamente agli altri, queste personalità soffrono di tensione, irrequietezza, nervosismo e stress. 

Centaury

Centaury è il fiore dell’ansia di servire gli altri.
Centaury desidera la pace a ogni costo, e per questo motivo questa persona è disposta a tutto, anche alla rovina di sè, è sempre accondiscendente e anche un po’ zerbino.
Centaury aiuta a non chinar la testa, interviene in chiave di sicurezza là dove esiste solo ansia di servire gli altri. 

Un abbraccio,
Nirvana

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