Flora batterica sana

Mantenere un ecosistema microbico correttamente bilanciato vuol dire far funzionare al meglio il nostro organismo. Tutti i giorni attraverso l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e molto altro, veniamo a contatto e introduciamo nel nostro organismo agenti offensivi contro cui ogni giorno il nostro sistema immunitario ci difende. 

L’intestino, oltre ad occuparsi della digestione e della diffusione delle sostanze nutritive, ha il compito anche di difenderci dagli attacchi ‘nemici’ (sia esterni che interni).  Mantenere un microbiota intestinale equilibrato quindi vuol dire avere le giuste armi per combattere le battaglie che si presentano normalmente all’interno al nostro corpo. Con il passare del tempo, sempre più fattori arrivano a disturbare l’equilibrio dell’intestino, tra cui i principali sono l’uso di medicinali (molto deleteri nei primi anni di vita, quando il sistema immunitario è ancora immaturo), l’ambiente in cui si vive troppo pulito (che spesso viene sterilizzato con antibatterici, mentre soprattutto i bambini hanno bisogno di sporcarsi e di essere a contatto con i batteri, per sviluppare il loro sistema immunitario), la scorretta alimentazione (in special modo quando è ricca di cibi processati), lo stile di vita frenetico, ecc…

Come mantenere la nostra flora intestinale in salute

Tutto questo può modificare sostanzialmente la varietà di microorganismi in peggio, portando il nostro microbiota da uno stato di eubiosi a uno stato di disbiosi intestinale. 

Eubiosi e disbiosi 

L’equilibrio dell’ecosistema microbico nel nostro corpo è chiamato eubiosi

Nel nostro organismo ci sono più di 500 famiglie di microorganismi che costituiscono un sistema in equilibrio che ha la funzione di far vivere l’ospite che lo accoglie nella miglior condizione possibile per più tempo possibile. 

Se questo corretto bilanciamento viene interrotto, ci troviamo davanti a una condizione conosciuta come disbiosi intestinale. Questo accade quando i microorganismi ‘buoni’ non riescono più a controllare i ‘cattivi’ che quindi prendono il sopravvento.  

La disbiosi intestinale è lo squilibrio che si verifica all’interno del microbiota intestinale. Questo non vuol dire solo che vengono a mancare i microorganismi ‘buoni’, ma può significare per esempio una loro scarsa varietà. 

È importante anche capire un altro concetto fondamentale: circa il 70% (80% nei bambini) del sistema immunitario è all’interno del nostro intestino.
Quando questo sta lottando contro i patogeni nell’intestino e si presenta un altro agente patogeno dall’esterno, il sistema immunitario intestinale non riuscirà a combattere in quella zona perché ha bisogno di tutte le forze per tenere sotto controllo qualcosa che ritiene più importante. 

Per questo motivo quando ci si ammala facilmente la causa è nelle difese immunitarie basse perché in quel momento non hanno la forza armata necessaria per difenderci. C’è quindi molto probabilmente uno stato di disbiosi intestinale.

Le cause

Le cause della disbiosi intestinale possono essere:
– L’abuso di medicinali e/o integratori di cattiva qualità
Qualsiasi tipo di medicina utilizzata senza criterio può alterare l’eubiosi intestinale soprattutto nei primi anni di vita quando il sistema immunitario è ancora immaturo.
– La scorretta alimentazione
Un’alimentazione ricca di prodotti di origine industriale contenenti quindi zuccheri, carboidrati raffinati, grassi trans, additivi, conservanti e povera di fibre è il principale motivo per cui la flora batterica tende a subire un cambiamento.
– Ambienti troppo puliti
Se i bambini vengono tenuti in ambienti troppo puliti non hanno la possibilità di entrare in contatto con i batteri e quindi non possono allenare il loro sistema immunitario.
– Lo stile di vita
Fumo, alcool, mancanza di attività fisica, cattiva qualità del sonno e stress possono alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale. 

Differenti disbiosi 

La disbiosi si può dividere in:
Putrefattiva
Si ha quando l’alterazione della flora batterica è presente a livello del colon. La causa può essere una dieta povera in fibre e abuso di proteine animali.
I sintomi più evidenti sono alitosi, acne, stanchezza cronica, insonnia, cefalea, ecc
Fermentativa
Causata invece da un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati semplici (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc…) la quale provoca una proliferazione di microorganismi nell’intestino tenue. I sintomi sono gonfiore addominale, malessere generale, stipsi e/o diarrea, etc. 

Problemi legati alla disbiosi:
Se i sintomi della disbiosi intestinale vengono trascurati per troppo tempo allora possono dare origine a problemi ben più importanti come:
• cattiva digestione
• abbassamento delle difese immunitarie
• infezioni batteriche e micotiche frequenti
• disturbi del sonno
• carenze nutrizionali
• disturbi emotivi
• disturbi cardiocircolatorie e epatici, ecc…

Il kefir di latte é un’ottima fonte di probiotici.

Come mantenere la nostra flora intestinale in salute

In alcuni casi un aggiustamento delle proprie abitudini alimentari e un aumento dell’attività fisica (ancor meglio se all’aperto) è sufficiente per migliorare la composizione del microbiota intestinale.
Si possono aggiungere dei probiotici, essi sono organismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano benefici alla salute dell’ospite.
Gli alimenti probiotici e prodotti fermentati, che contengono al loro interno una grandissima quantità di batteri e che possono venire assunti regolarmente attraverso la comune dieta sono yogurt (fatto in casa), kefir di latte o di acqua, miso e verdure fermentate (es. i crauti)
Oltre ai probiotici, di fondamentale importanza sono anche i prebiotici, delle sostanze che permettono ai microrganismi della flora batterica di accrescersi e nutrirsi.
Tra questi ricordiamo l’inulina e i FOS.
Inoltre molto utili si sono dimostrate piante come l’aloe vera che esercita un effetto benefico sulla flora batterica intestinale e la camomilla, in grado di regolarizzare la composizione della flora batterica intestinale e di inattivare le tossine batteriche di eventuali batteri patogeni.  


Un altro aspetto da tenere sotto controllo sono gli zuccheri: un’alimentazione eccessivamente elevata di zuccheri semplici può contribuire alla crescita eccessiva di specie batteriche, tra cui quelle patogene.
Tra gli alimenti più ricchi di zuccheri troviamo alcuni latticini come il latte, lo yogurt, la ricotta;
alcuni sostituti dello zucchero come xilitolo, sorbitolo, mannitolo;
alcuni cereali tra cui il frumento, l’orzo, la segale, il farro soprattutto se ridotti in farine;
alcuni frutti come pesche, albicocche, ciliegie, anguria e alcune verdure come cipolla, aglio, asparagi e funghi.
Una flora batterica squilibrata porta ad un aumento dell’infiammazione che, a sua volta, porta ad un aumento di patologie cronico-degenerative come la demenza, le malattie infiammatorie croniche intestinali, le patologie tumorali.  

Fondamentale quindi curare l’alimentazione (e le eventuali integrazioni di probiotici): la flora batterica influenza diversi aspetti della nostra vita, dall’adattamento alla vita extrauterina, alla probabilità di sviluppare patologie come le allergie, l’obesità e numerose malattie autoimmuni.

Un abbraccio e a presto
Nirvana

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