I nostri bambini nella maggior parte dei casi si ammalano perché ingeriscono troppi zuccheri, grassi saturi, sostanze chimiche (coloranti, conservanti, inquinanti, antibiotici, corticosteroidi, antipiretici, ecc.), con conseguenti intossicazioni, squilibri immunitari e carenze relative di vitamine e sali minerali che causano alterazioni sulle funzioni intestinali e poi quelle immunitarie. 

Il nostro organismo è molto più complesso di quello che possiamo immaginare e il sistema immunitario deputato alla nostra difesa, se ben funzionante, è in grado di proteggerci quasi sempre da ogni tipo di germe, virus, allergene. 

Il problema però è riuscire a mantenerlo normofunzionante al giorno d’oggi, con gli innumerevoli fattori destabilizzanti che lo minacciano. 

La vera protezione antinfettiva consiste nel fornire qualcosa che ci protegga da ‘tutto’ (e quindi anche dal CoVID-19, dalla sindrome influenzale e da qualsiasi altra patologia infettiva invernale), cioè qualcosa che potenzi le nostre capacità difensive aspecifiche naturali, le uniche capaci di adattarsi ad ogni condizione e di reagire a tutto ciò che è nocivo o estraneo. 

La causa primaria di una patologia infettiva è la debolezza del sistema immunitario e ognuno di noi ha il suo proprio specifico sistema immunitario; 

in secondo luogo è dovuto ai germi che possono causare le infezioni invernali. Sono moltissimi e, per quanto riguarda i virus (che sono anche la causa più comune) sappiamo che variano molto da inverno ad inverno, da mese a mese e da persona a persona perché mutano in continuazione adattandosi all’ambiente che trovano per meglio sopravvivere. 

Invece di cercare in tutti i modi di sostituire i meccanismi difensivi del nostro organismo con qualche farmaco, perché non facciamo uno sforzo per cercare di potenziarli? 

Perché non utilizziamo terapie preventive (come quelle naturali) e curiamo con particolare attenzione il nostro stile di vita, specie con una corretta alimentazione?

La vera prevenzione deve essere capace di attivare le difese aspecifiche del nostro organismo che, quando sono correttamente funzionanti, sono le sole capaci di difenderci da tutti i germi! 

Pertanto, il nostro principale compito dovrebbe essere quello di salvaguardare e tenere ben funzionanti questi meccanismi difensivi.
Questa meta non è impossibile da raggiungere per nessun bambino, neppure da adulti e anziani!
Ecco allora che prima di tutto dobbiamo capire che è necessario cambiare qualcosa nella nostra routine familiare in modo da riuscire a migliorare radicalmente anche quella di nostro figlio. 

Evitare il latte vaccino e i suoi derivati: questo consiglio è quasi obbligatorio per i bambini soggetti a forme catarrali delle prime vie aeree o a disturbi intestinali. 

Ridurre i cereali contenenti glutine e i loro derivati: è molto importante per i bambini soggetti a disturbi intestinali. “Ridurre” significa dimezzare la dose o abolire per 1-2 mesi, ma non togliere completamente per sempre. 

Ridurre la carne rossa e tutti i suoi derivati a non più di 3-4 pasti alla settimana e sostituirli con cereali integrali e legumi. 

Ridurre drasticamente tutti gli zuccheri semplici, i grassi cotti e tutti i cibi confezionati preparati dall’industria alimentare: mi riferisco a dolci, caramelle, biscotti, snack, gelati, ecc. 

Correggere una eventuale disbiosi intestinale, assumendo probiotici adatti. 

Normalizzare il peso corporeo in eccesso (un sovrappeso pediatrico implica un elevato rischio di avere una obesità importante per tutta la vita)
Migliorare lo stile di vita correggendo tutte le azioni scorrette, con particolare riguardo ad alimentazione, attività fisica, vita all’aria aperta, rispetto dei ritmi biologici. 

Aumentare le ore di sonno, facendo coricare prima il bambino, favorendo un eventuale riposo pomeridiano e facendolo coricare presto la sera cercando di arrivare ad almeno 10 ore di sonno al giorno. Non dimentichiamo che “dormire è terapia!”. 

Per facilitare il sonno nei bambini che hanno qualche difficoltà, consiglio di dare loro prima di dormire due dita di una tisana rilassante (per esempio a base di melissa, tiglio e passiflora) addolcita con un cucchiaino di miele.  

Fornire all’organismo tutti i nutrienti essenziali capaci di tenere ben funzionante ogni apparato.

Gli integratori più importanti sono i seguenti: 

Multivitaminico: scegliere un prodotto di origine naturale, perché le vitamine di sintesi chimica sono meno efficaci e possono contenere residui tossici derivanti dalla loro sintesi chimica 

Multiminerale: non è sufficiente un prodotto che contenga solo 8-10 minerali, perché nella nostra alimentazione mancano specialmente i microelementi, cioè i minerali in tracce.  

Vitamina C (500-2.000 mg al giorno), vitamina D (1.000-2.000 unità al giorno), vitamina A (800-2.000 unità al giorno). 

Rame (0,50-0,75 mg al giorno), selenio (20-50 mcg al giorno) e zinco (10-20 mg al giorno) specialmente nei bambini più irrequieti e/o nervosi. 

Probiotici: il buon funzionamento dell’intestino è obbligatorio per ottenere una adeguata stimolazione del sistema immunitario 

Lattoferrina (200 mg al giorno)
Fitoterapici come Echinacea, Uncaria, Astragalo, famosi per il loro effetto immunostimolante e antivirale.
Funghi medicinali come Reishi e Shiitake che svolgono importanti azioni immunitarie 

Ricordiamoci che la febbre non è una malattia!  

Alle prime linee di febbre, non farti prendere dall’ansia: la febbre è un meccanismo di difesa naturale che l’organismo mette in atto per cercare di risolvere l’infezione in corso.
L’aumento della temperatura inattiva virus e batteri. 

Per dare sollievo al tuo bambino, bagna un asciugamano in acqua fresca e dopo averlo strizzato appoggialo su fronte, testa, polsi e polpacci per qualche minuto. Puoi ripetere l’operazione tutte le volte che lo ritieni necessario.
Fai impacchi con l’argilla verde per togliere l’infiammazione. 

Lasciare all’organismo la possibilità di “sfogare” la febbre, senza inibirlo, è salutare. La febbre deve compiere il suo naturale ciclo di ascesa fino alla defervescenza.
Infatti, solo in questo modo ha la facoltà di mettere in atto tutti i suoi meccanismi di difesa.  

Tra i consigli di carattere generale, si suggerisce di non coprire eccessivamente i bambini, in modo da contenere l’eccessivo aumento della temperatura e la conseguente perdita di liquidi e sali minerali derivanti dalla sudorazione.  

Il riposo e un adeguato periodo di convalescenza non devono essere sottovalutati.
Dopo essere stati a letto a causa dell’influenza, una buona convalescenza è indispensabile per evitare di riammalarsi.
Che sia raffreddore o influenza stagionale, a causa della malattia l’organismo subisce una depressione immunitaria, che nel bambino di realizza in misura maggiore a causa delle sue difese immature.  

Per tornare a svolgere le attività quotidiane il corpo deve recuperare, e per recuperare ha bisogno di stare in convalescenza. 

È meglio evitare di riportare i bambini a scuola e all’asilo prima del tempo e di reinserirli nelle loro attività pomeridiane extrascolastiche poiché, anche se sono un divertimento, risultano pur sempre impegnative e si eviteranno ricadute e l’innesco del circolo vizioso di rimbalzo della malattia tra bambini. 

L’eventuale inappetenza non è casuale, non forzare il bambino a mangiare se non ha voglia: il cibo impegna il sistema immunitario, rendendolo meno efficace nella risoluzione dell’affezione. 

Aumenta il consumo di frutta e verdura per integrare minerali e vitamine (mele, pere, cachi, kiwi, melograno, arance, mandarini, uva, carote, sedano, broccoli, zucca, radicchio, spinaci, finocchi, ecc.). 

Assicuragli il giusto grado di idratazione prediligendo per la sua alimentazione brodi vegetali e facendolo bere molto (i liquidi favoriscono l’eliminazione delle tossine prodotte dall’azione del sistema immunitario su virus e batteri). 

In conclusione, la salute dei nostri figli dipende prevalentemente da noi. 

“Il problema non sono i batteri o i virus: essi sono sempre presenti fuori di noi e in noi.
Il problema vero è il nostro modo di vivere, il nostro approccio alla quotidianità.
È questo che dobbiamo cercare di migliorare, giorno dopo giorno.”

(Dott. Roberto Gava)

Un abbraccio,
Nirvana

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